COMUNICATO STAMPA
FEDIC FUSION conquista Roma: emozioni e grande
partecipazione alla Festa del Cinema
All'Azzurro Scipioni il Premio FEDIC alla Carriera a Silvano
Agosti e il riconoscimento alla produttrice Tilde Corsi. Un pomeriggio dedicato
al cinema indipendente,
alla scuola e all'impegno sociale
ROMA – Una sala partecipe, momenti di autentica commozione e un
confronto appassionato sul presente e sul futuro del cinema indipendente. Si è
conclusa con successo la prima edizione di FEDIC FUSION, l'iniziativa
promossa dalla FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub che venerdì 16
ottobre ha portato al Cinema Azzurro Scipioni di Roma autori, registi,
produttori e rappresentanti del mondo cinematografico, nell'ambito di Risonanze,
sezione della Festa del Cinema di Roma.
Una
manifestazione che ha saputo unire linguaggi, generazioni ed esperienze
differenti, confermando la vitalità di una realtà associativa che continua a
promuovere il cinema come strumento di espressione artistica, formazione e
partecipazione culturale.
Il
momento più intenso del pomeriggio è stato senza dubbio il conferimento del Premio
FEDIC alla Carriera a Silvano Agosti, figura tra le più originali e
anticonformiste del cinema italiano. Un riconoscimento particolarmente
significativo perché consegnato proprio all'interno dell'Azzurro Scipioni, la
sala che il regista fondò nel 1983, trasformandola in un luogo simbolo della
libertà espressiva e della cinematografia indipendente.
L'incontro
con Agosti, introdotto dal regista Mauro John Capece e condotto dal
vicepresidente nazionale della FEDIC Giuseppe Mallozzi, ha regalato al
pubblico momenti di profonda emozione. Più che una celebrazione della carriera,
è stato un incontro con un autore che ha fatto dell'indipendenza artistica una
scelta di vita, difendendo per decenni un'idea di cinema lontana dai condizionamenti
commerciali. Il legame con l'Azzurro Scipioni, la memoria di un percorso umano
e professionale fuori dagli schemi e il valore della libertà creativa hanno
contribuito a rendere particolarmente toccante l'omaggio della Federazione.
Altrettanto
significativo il riconoscimento conferito alla produttrice Tilde Corsi,
protagonista di un incontro moderato da Margherita Caravello, che ha
offerto importanti spunti di riflessione sulla condizione femminile
nell'industria cinematografica. Ricevendo il Premio FEDIC Obiettivo sul
Femminile, Corsi ha ripercorso la propria esperienza professionale,
soffermandosi sulle difficoltà incontrate dalle donne nel conquistare
credibilità, autonomia e spazi decisionali in un settore storicamente dominato
dagli uomini. Una testimonianza diretta, capace di andare oltre il racconto
personale per toccare il tema delle disuguaglianze e delle opportunità nel
mondo della produzione cinematografica.
I
due riconoscimenti hanno rappresentato i momenti centrali di un programma ricco
di contenuti, aperto dal saluto del presidente nazionale della FEDIC, Lorenzo
Caravello, e articolato attorno alle tre principali aree di attività della
Federazione.
Con
FEDIC Scuola, introdotta e moderata da Laura Biggi, è emersa
l'importanza del linguaggio audiovisivo nei percorsi educativi e nella
formazione delle nuove generazioni. Le opere presentate hanno mostrato come il
cinema possa diventare uno strumento per raccontare il mondo degli adolescenti,
valorizzare la creatività degli studenti e favorire la partecipazione attiva
dei giovani alla vita culturale.
Particolare attenzione è stata riservata anche a FEDIC
per il Sociale, la sezione curata da Margherita Caravello, che ha
proposto lavori dedicati ad alcune delle questioni più delicate della
contemporaneità: dalle migrazioni alla disabilità, dall'inclusione ai diritti,
fino alla complessità delle relazioni umane. Storie differenti, accomunate
dalla volontà di utilizzare il cinema per dare visibilità a esperienze e realtà
spesso ai margini del dibattito pubblico.
La
sezione FEDIC Autori ha invece offerto una panoramica sulla produzione
indipendente italiana attraverso la presentazione di trailer di cortometraggi e
opere audiovisive, espressione di una creatività che continua a svilupparsi
anche al di fuori dei grandi circuiti produttivi.
Spazio,
inoltre, alla REFF – Rete dei Festival FEDIC, con la partecipazione dei
rappresentanti del Matera Film Festival, del Valentino Festival – Giornate
dell'arte attoriale di Castellaneta e del Mediterraneo Festival Corto di
Diamante. Un momento dedicato al confronto tra realtà che, attraverso il lavoro
quotidiano sui territori, contribuiscono alla diffusione della cultura
cinematografica e alla valorizzazione dei nuovi talenti.
A
chiudere la manifestazione è stata la presentazione di Kristina remote
viewer – Il caso Emanuela Orlandi di Luigi Parisi, teaser di un progetto
cinematografico ispirato a uno dei misteri più discussi della storia italiana
contemporanea.
FEDIC
FUSION ha così raggiunto il suo obiettivo: riunire in un unico appuntamento le
diverse anime della Federazione,
creando un'occasione di incontro tra professionisti affermati, autori
indipendenti, nuove generazioni e operatori culturali. Una formula che ha
trovato nel pubblico una risposta positiva, dimostrando quanto sia importante
continuare a costruire spazi di confronto e di visibilità per il cinema
indipendente.
La
prima edizione di FEDIC FUSION, organizzata dalla Federazione Italiana dei
Cineclub in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma e con la mediazione
dell'APS Cineclub Anna Magnani di Roma, si chiude dunque con un bilancio
positivo e con la consapevolezza di aver dato vita a un'esperienza capace di
coniugare il valore della memoria cinematografica con l'attenzione alle nuove
forme di espressione audiovisiva.



