Non solo festival



Quando si parla di cortometraggi si parte da un presunto assioma, secondo cui i corti vivono e si vedono solo ai festival di cinema.  Rimanendo il contenitore festival uno degli elementi di maggior visibilità, il progetto filmico breve, offre da diversi anni interessanti alternative.

Grazie al Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, le scuole sono diventate un importante occasione di divulgazione del linguaggio audiovisivo. Il cips (cinema per la scuola), ha moltiplicato i campi d'interesse, grazie alla disponibilità del sistema scolastico che ha intravisto nel progetto un efficace strumento educativo ed aggregativo.

I centri sociali utilizzano spesso programmi di cortometraggi per approfondire tematiche di vari interessi, coinvolgendo un tipo di utenza con modeste possibilità' di fruizione.

Gli ospedali e strutture sanitarie, con esempi interessanti soprattutto all'interno dei reparti pediatrici o di oncologia infantile.

Gli stabilimenti balneari, con caraibiche platee, di spettatori sdraiati sui lettini o distesi sulla spiaggia.

Le strutture turistiche, con sale ed arene attrezzate in Hotel, agriturismi, camping e villaggi.

Le associazioni culturali e circoli del cinema, con programmi che stimolano possibilità di confronto ed analisi critiche, spesso arricchite dalla presenza di professionisti del giornalismo settoriale.

Il settore aziendale imposta originali strategie di un marketing con l'utilizzo di Corti o spot personalizzati.

Il comparto trasporti, grazie alle compagnie aeree, ferrovie dello stato, navi da crociera che intrattengono i viaggiatori con l'utilizzo di monitors e schermi digitali

Il cinema in generale vive la crisi del "botteghino" a vantaggio dell'home video, ma per il corto permane la linfa vitale proveniente da molteplici opportunità  che aumentano la visibilità e la fruizione di sempre maggiori appassionati,  per cui,  "lunga vita al corto".

Gianluca Castellini